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21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 08:10

cuore-rattoppato.jpg

 

Speranza nuova

 

 

Se veramente tu potessi guardarmi

nel cuore

tra vetri    infranti e specchi capovolti,

ti feriresti e non è giusto

non è il tuo sangue che voglio,

forse un tempo le ferite di qualcuno

potevano strapparmi un sorriso

ed un altro pezzo di anima diventava nero.

Ora non più,

ho rimesso i miei peccati

perdonando tutti,

ho pianto le mie lacrime,

poi le ho asciugate al vento

della speranza in una fede lieve

che mi faccia dormire la notte

senza incubi da ricordare.

 

Maria Attanasio

 

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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 07:53

 

Ciao tesoro, dieci ore di auto ,non è  stato poi male ,anzi abbiamo visto una parte di Italia che non immaginavamo così bella.

Ho visto gli occhi di tua madre, ora si è allontanata per prendere l’acqua, per la prima volta e mi sono persa,

immersa in un dolore che non è mio ,ma sento forte ,ed a volte mi sembra di derubarla di qualcosa che è soltanto suo.

Elena ha deciso di condividere il suo dolore con gli altri perché non andasse perso nulla del tuo calvario, e qualcuno tipo me, si è fermato e si è offerto di portare per un po’ questa croce.

Poi l’emozione quando mi ha messo Tommaso tra le braccia , mi son sentita leggera, felice per quel piccolo

miracolo che mi è stato concesso di vedere, perché è davvero un miracolo di amore e di vita perché la vita arriva quando vuole, come la morte, come il dolore.

La vita è arrivata perché tua madre e tua padre ti hanno così tanto amata, da non poter lasciare alla morte la vittoria sul tuo corpo, non certo sul tuo spirito che aleggia intorno a noi ,farfalla o zanzara chissà se stasera vuoi essere dolce o dispettosa nel manifestare la tua presenza.

Io sono venuta da te  per capire come si possa sopravvivere  alla perdita di un figlio, volevo capirlo guardando gli occhi di Elena, le mani forti ma delicate di Vito, lo sguardo da bel tenebroso di Edo.

Silvia io ho capito che non è quanto si vive, ma come.

Ho capito che il dolore per la perdita di mia madre mi stava annientando, mi stava facendo diventare egoista, meschina ,senza fede.

Ora so che senza fede, non può esserci nessuna speranza né per la vita ,tantomeno  per la morte ,ho

Iniziato un percorso nuovo  di fede ,tua madre, che ora porto nel sangue come un nuovo cromosoma, mi ha teso la mano, ed io mi sono sentita perdonata da quel prossimo che avrei dovuto amare come me stesso, ed era me che non amavo .

Eccola che torna  con l’acqua fresca per  lavare l’erba, rifocillare i fiori ed intanto ti parla ,ti racconta di me

del bambino, delle rose che ti ho portato ,ed io avrei voluto che ogni petalo di quelle rose fosse un giorno un mese un anno in più di vita, per te.

Ed ho sentito lo spreco di vita ,di futuro ed è stato uno schianto.

angelo in attesaMa poi tua madre mi ha rassicurato facendomi capire che è il presente quello che conta, ed è vero noi siamo qui in questo istante, adesso che io scrivo e a 500km Tommy strilla che ha fame e tuo padre lavora come mio marito e le mie figlie vivono distratte dalla loro vanità .

Adesso  io sto vivendo.

Il tuo è durato troppo poco ma l’hai riempito di sorrisi e gioia ,questo è un altro motivo per cui sono qui.

Tu sei stata un miracolo e come tale devi restare anche un mistero.

Tu sei Silvia, figlia di Vito ed Elena, sorella di Edo e Tommaso che mangeresti di baci, anzi da qualche parte, ovunque sei  forse sei proprio tu che lo calmi ,che gli soffi sul collo ninnananne sempre nuove e lui dorme

beato.

Grazie Silvia perché dal tuo dolore è nata comprensione ed amicizia.

Grazie perché forse ti sono simpatica e con una mano ogni tanto mi sfiori.

Grazie perché mi stai insegnando ad amare la vita ed è un regalo bellissimo da fare ad una che ha già vissuto  ¾ almeno della sua vita.

Avrò scritto e pensato milioni di parole e vorrei andarmene e tornare qui  per dirtele tutte ,soffiartele  nel vento con un gioco di foglie ora che viene l’autunno , grazie  Zilla per esserci stata in ogni momento di questa troppo breve vacanza.

Con Amore, Maria Attanasio

 

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 19:25

fatti i c...i tuoi,che ne sai tu di sveglie biologiche se non hai nemmeno l'orologio normale.

Il bambino che nei miei pensieri chiamo "cicchilotto" è bello,e la mamma non è gelosa perchè le donne non sono  pettegole come le farinelle quale tu sei,più di quà che di là,quando farari outing,così ti faccio l'intervista su face e facciamo il botto.'?SN205685

sì con le big babol,che tra un paio d'anni il bambino masticherà senza problemi.

hai visto mi fai fare un post per una stronzata di commento,va bè,te lo regalo oggi sono molto generoso e dovrei anche essere fortunata.

un bacio,maria

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 09:17

tommy-su-sdraio.jpg

 

Tommaso si gode gli scampoli di un'estate molto afosa e stancante per lui che appena arrivato si è ritrovato zii un po' più

nordici,ma sempre del Sud.

Forza campione che poi verranno i giorni dei dentini e delle prime pappine.

Non pensare ora a quanti rompicoglioni troverai per la tua strada,sei uno tosto e si vede!

 

 

 

maria

 

 

 

 

Foto fornita"gentilmente"da Elena

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 19:16

3481013-copia-1

Cari cantieristi, quando uno dei nostri amici poeti pubblica un libro siamo sempre orgogliosi di collocarlo nella nostra vetrina e di proporlo alla vostra attenzione. Immaginate la nostra gioia se questo autore si chiama Maria Attanasio e ci regala i suoi versi più intimi e veri, una silloge che esprime non soltanto tutto il valore artistico della sua poesia, ma la sua umanità e la sua stessa essenza di donna, di madre e di figlia. E’ un dono offerto con l’immediatezza, la sincerità ed il sentimento tipici della sua terra, ed è soprattutto una testimonianza d’amore che commuove e ci fa riflettere. Non aggiungo altro, lascio la parola alla nostra Tinti che qui di seguito ce ne fa una breve presentazione. Potrete trovare il volume a questo indirizzo  http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=632184   e sono sicuro che non ve lo farete mancare.

Guardando a colpo d’occhio  la copertina della silloge di Maria, rossa con le scritte in bianco, e quella foto, mi sono detta che non c’era titolo migliore: quella bimba (Maria stessa) che quasi salta fuori dalla finestra è pane pulito di ieri nell’oggi, è curiosità mai paga, è vita… Non sarebbe stato male neanche Attanasio perché sono tutte quelle “a“ piene che fanno Maria, donna colma d’amore. Il prologo è  stato poi per me un ritrovarmi e ritrovarla perchè anche io sono sola e ancora viva  nonostante… ma ora non so raccontare mentre Maria sì, senza veli né orpelli, nuda e tersa d’acqua di fonte.  Poi passando ai versi non mi riesce di commentare alcune poesie e  lasciare altre ma solo di estrapolare, masticare e farvi sentire, magari in modo raffazzonato ma molto sentito quello che io ho provato leggendole. Quel sentirsi in guerra anche se il cuore è tenero di burro, immenso come la foresta, quell’ aver bisogno di schermirsi e difendersi, ”umana da morire” è l’essenza di tutto, mi appartiene e credo appartenga a molti di noi,  che con le parole in gioco cerchiamo di afferrare il senso del vivere. Le liriche alla madre amata e tenuta dentro  come una perla preziosa sono di grande spessore ma alcuni pensieri vanno oltre, prendono corpo mentre li scorri come ”sospetto che mi giri intorno folletto dispettoso …” di tal tenerezza da piangere. Quelle all’amore (anche se l’amore c’è in ogni verso di ogni poesia) come Al dio d’amore o Ancora amore sono fiumi in piena e traboccano di dolore, di bisogno di pace nel mondo e di dolcezza infinita, permeate spesso del bisogno intenso, quasi logorante di imparare a perdonare (che è l’unico modo di amare veramente) e di farsi riconoscere in carezze sul viso che cambia. Le persone care ancora qui con lei o quelle che se ne sono andate vengono viste  sempre con un tocco intimo e personale (Bea, Dani, Marcello, Tino, Claudio, Zilla), inaspettato a volte  come la poesia a Baldini (Tinti quindi) o alla mia stupenda Alice. Lei sente l’altro come se fosse dentro di lei  e fa suoi amori, sofferenze, lutti, gioie e desideri reconditi, tanto è grande il suo cuore. Mi manchi, Non si dimentica  e Oblio sono per me, per come ora mi sento, i versi che avrei voluto scrivere, sono uno sguardo oltre, pulito, sincero, incapace di fingere  con uno stile maturo, molto personale, fluente tanto da  liberare  l’immaginario: ”fatti da parte e lascia che passi il corteo del mio dolore….” . Molto avrei ancora da dire  ma le parole ora appartengono a Maria, sono il suo pane di Lorenza e vanno gustate, assaporate e macinate con cura senza perdere neanche un a capo perché solo così si diventa migliori: grazie cuore.

 

 

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 10:58

3481013-copia-1.jpgSu Cantiere Poesia c'è la presentazione del mio libro IL PANE DI LORENZA con un commento della grande poetessa

TINTI BALDINI,che ancora una volta mi onora con la sua sapienza e umanità.

Grazie

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 08:05

 

 

Acqua25.gif

Non siamo che una goccia d'acqua

d'un temporale di fine estate

e questo non ci diverte.

 

 

 

M.Attanasi

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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 08:06

mani-col-cuore

 

 

Auguri a tutte le Marie del Mondo.

In particolare a mia cugina ,e alla Signora Maria Tassone,che quest'estate ho avuto il piacere e l'onore di conoscere

a Soverato,dove esercita con grande maestria la sua arte.

 

 

 

Sottovento

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11 settembre 2011 7 11 /09 /settembre /2011 08:35

11settembre.jpg

 

 

Mi piacerebbe tanto poter scrivere Mai Più,ma la cronaca mi smentisce ogni giorno.

 

Milioni di uomini combattono una guerra che non sappiamo qualificare nè gestire.

Che sia davvero l'inizio dell'Apocalisse così facciamo felici quanti hanno costruito le loro carriere sulla certezza della fine del mondo?

Sapremo mai chi ha realmente armato Osama,se è morto,se davvero non gli è statto concesso di essere sepolto come un mussulmano,condannandolo ad una eternità maledetta,per chi ci crede,perchè non sono stati in grado di catturarlo vivo.

Si saprà mai la verità sulla sua cattura?

Noi non sapremo niente e nemmeno i nostri figli,noi Italiani sapremo meno di tutti,continueremo(spero tanto di no) a versare sangue innocente.

Intanto per continuare a finanziare la Missione di pace,vengono tagliati i fondi alle Regioni,dimezzati i servizi,aumenteranno le tasse.

Se questa è una guerra di religione la stanno combattendo non nel mio nome,io non ho nemici che credono in un dio diverso da a mio,nè il mio dio è così furioso e vendicativo da pretendere tanto sangue.

Se è uno scontro tra civilità,allora dobbiamo riconoscere i diversi aspetti che hanno reso grande la cultura Orientale,quanto quella Occidentale.

Sarà il futuro,la Storia a giudicare,noi non ci saremo.

Noi possiamo solo sperare di non trovavrci nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Io non ho auto blu,non ho 20 uomini di scorta,e Voi?

 

 

 

 

Maria Attanasio x Sottovento

ha collaborato C:Altieri

Foto dal WEB

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 15:22

giuni_russo.jpg

 

 

Oggi Giuni Russo avrebbe compiuto 60 anni,un male inesorabile ha portato via il suo piccolo corpo,ma non la sua voce,

potente sensuale e dolce,che adesso,per esempio riempie la mia casa.

 

Ci sono artisti che lasciano tracce indelebili in noi,Giuni per me è tra questi.

 

Sia in pace col Dio ritrovato e mai perso.

 

 

Sottovento

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  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
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