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19 aprile 2011 2 19 /04 /aprile /2011 08:29

…terra!

 

 Con le scarpe piene di vento

la sabbia della terra che fu

ti è rimasta in tasca,

il rumore del mare che promette burrasca

e tu ancora non lo sai se questa barca

arriverà mai e dove deve arrivare.

Ti gira il passato negli occhi

e nel sangue ti scorre la paura        

per quello che hai visto

e ti risuona in testa quell’unico pensiero

come il ritornello di un canto assurdo,

ti rimbomba nel cervello

tra le onde un po’ grosse e lo sgomento

d’essere un uomo che si sta perdendo:

“nessuno mai dovrebbe essere costretto

a lasciare il suo paese,la sua gente…

 

…e non si avvista ancora terra.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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16 aprile 2011 6 16 /04 /aprile /2011 07:36

Alice-compleanno.JPG

 

 

maria

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Maria Attanasio di Napoli
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15 aprile 2011 5 15 /04 /aprile /2011 08:01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A sua immagine

 

 

 

Per tutto l’amore

reso possibile

dall’amore che è stato

l’uomo si è fatto uomo

nel bene e

nel male

scegliendo poi

affascinato dal male,

sfiancato dalla corsa

per la vita.

La memoria è labile

come a volte sentiamo

sull’anima

l’impronta di Dio

e se gli occhi vedono ancora

è perché hanno visto

e se i cannoni sparano ancora

è perché i cuori non hanno capito.

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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13 aprile 2011 3 13 /04 /aprile /2011 08:47

...

Pane & Libri

 

 

Pane e libri

e sesso e amore

e qualche granello di sale

delle tue lacrime

e capelli al vento

e parole come pietre

e fiumi d’acque limpide

e la tua voce roca

oggi come allora.

 

Pane e libri

e frutta fresca

e gente senza fretta

e mani giunte ancora

e preghiere la sera

e la speranza giovane

di avere sempre un cuore aperto

all’imprevisto.

 

Pane e libri

ed un fuoco allegro

un vino vivace e qualche noce

essere

uccello nel cielo

e giglio nei campi

questo vorrei…

 

M.Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 15:50

 

 

 

 

 

Quando sarò abbastanza coraggiosa

da portarti i miei occhi in dono,

mi dirai se davvero

mi si è cicatrizzato addosso il dolore

oppure è soltanto la sorpresa ostile

di un bambino

che ha perso nel vento

il suo aquilone

e non saprà mai

dov'è che andrà a finire.

 

Io non voglio spiegare tutto

le parole a volte possono essere magiche

e diverse per ogni uomo

impastato con lo stesso sputo

e la stessa argilla

perché nasca ferito per sempre

dalla stessa malinconica gioia

di vivere-

 

 

alla mia Amica Tinti.

 

 

 

m.attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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4 aprile 2011 1 04 /04 /aprile /2011 07:31

 

 

 

 

 

 

Ferite

non allineate

si notano i buchi

degli spari

ed il segreto

del sangue svelato sull'asfalto,

non chiarisce il colore

della pelle dell'uomo

che è riuscito a scappare.

 

Altri sorrisi smaglianti

telecamere smagliate;

l'uomo si fa da parte,

anche il poeta si pente di quello che è:

un essere umano.

 

Maria Attanasio

 

3 Aprile 2011

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Maria Attanasio di Napoli
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1 aprile 2011 5 01 /04 /aprile /2011 07:58

 

 

Mi piace,non mi piace.

.Non mi piace l'ostentazione del dolore,gli applausi ai funerali ,mi fanno vergognare di appartenere al genere umano.

Mi piace il dolore composto,di chi si sente in dovere più che in diritto di spiegare che quel dolore,,anche il più straziante lo ha cambiato in meglio e può esserci di aiuto e ci sarà d'aiuto quando nemmeno speravamo più che qualcuno pensasse a noi.

 

Non mi piace il Papa che va in giro vestito d'oro e d'ermellino che parla del preservativo,nemmeno

quando ne sembra parlare bene,ogni volta che ne vieta l'uso uccide qualcuno,non mi piace che abbia ripreso la Messa in latino,che abbia modificato di nuovo la preghiera del Venerdì Santo dove si invitano i fratelli ebrei a convertirsi al cristianesimo,peccato che gli ebrei ci fossero ben prima della Immacolata Concezione,strano non ricordarsi quasi mai che Gesù è nato,vissuto e morto da ebreo,nudo e non certo su una croce di oro.

 

Mi piace immensamente sapere che Elena prega anche per me,lei sa che il dio in cui credo è il suo stesso Dio,solo che è nudo.

 

Non mi piace che una persona che io amo molto adesso stia soffrendo,non mi piacciono tutti questi chilometri che ci separano,non mi piace essere così ansiosa da non poter prendere un treno e magari raggiungerla per poterle dire:ecco la mia spalla,piangi.

 

Non mi piace il presente.

Il mio passato mi fa compagnia ero felice come tutti,senza sapere di esserlo.

Il futuro per adesso non riesco ad immaginarlo.

 

Non mi piace la Morte,arrogante presuntuosa,si è presa prima Daniela,poi Beatrice,poi Claudio,senza che ci si potesse baciare sulle due guance come fanno gli amici prima di andare via.

Ha la stessa arroganza di certe persone la Morte,quelle che ti passano davanti alle fila alle poste,quelle che hanno sempre qualche consiglio da darti sulla tua salute e non sono i tuoi medici,quelli che organizzano feste di beneficenza e poi non sai mai a chi è che va questa tua bontà così esposta.

La Morte assomiglia alla sorella che ti ha ripudiato perché se la voce del sangue la sente davvero qualcuno,quello è un vampiro sicuro,no per lei ,per loro io non posso avere idee mie,io sono quella che perde tempo dietro le parole,quella che non ha combinato niente di buono e che ride contenta quando di se dice:Io sono Francesco,mi sono spogliata di tutto.

Mi piace la carta,le matite colorate,adesso anche scrivere al computer,perché mi permette di sprecare meno fogli ed è un bene.

Mi piace la musica,ma detesto certi cantanti,quelli che arrivano con le macchine potenti,le scorte i codazzi di personale di servizio e dicono di non essere cambiati affatto.

Mi piace la libertà,la mia ,ed anche quella degli altri con l'unica condizione che siano entrambe rispettate.

Mi Piace illudermi,mi piace la solitudine,con me ,io non sono mai sola.

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Maria Attanasio di Napoli
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31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 07:50

Lettera a D.

 

 

Se penso che ti hanno richiuso le ali

così il destino la vita la malattia la sfortuna

il vento contro e questo mia andare contro mano

cosa vuoi che importi adesso

che mi manchi e sono già tante le croci

nei pensieri

che scendo le scale e mi blocco davanti al portone

per quello che devo attraversare e non vorrei…

cosa vuoi che importi scrivere o non scrivere

adesso che si son fermate sulle labbra

tutte le parole che avrei voluto dirti

prima di girare la schiena a quel dolore forte

e muto che non ho sentito

e tutte le pietre a costruire

e tutte le navi a navigare

e i figli a crescere

e la gente a far l’amore e a dirsi t’amo

per quanto vale che cosa importa

se ti hanno ripiegato le ali

sapere come e dove e quello che hai pensato

e la paura che provo io

che sembro canna al vento

e non è vero mi spezzerò

prima o poi e tutto sarà stato vano.

Che vuoi che sia se non so spiegare

quanto mi manca quello che avrei potuto avere

se sento il vuoto dei tuoi giorni

che non ho conosciuto come se fossero

fissati al mio calendario

ed è stato uno spreco il tempo che non hai vissuto

tutto il tempo che non ti è stato dato

cosa vuoi che m’importi se è stato il destino

dio o l’inganno del corpo impazzito

cellule che si sfaldano che si rincorrono cattive

cosa vuoi che m’importi conoscere il nome

scientifico le probabilità statistiche

di sopravvivenza al male

se poi la resa è stata totale

 

ed in qualche modo anche mia.

 

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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30 marzo 2011 3 30 /03 /marzo /2011 08:00

...

Di acque limpide e azzurri cieli.

 

 

La verità paga sempre ed allora perché mentire.

Com’è che appena piove sprofonda gran parte del Paese.

Ci voleva la distribuzione delle nuove case in televisione

tipico di chi crede nella moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Nuove regole per nuove generazioni i poeti in erba fumano

e son contenti 10 euro spesi bene dal pusher di turno

si muore di cirrosi mica di cannabis.

Ma allora è proprio vero che ci sono maschi che non hanno

mai pagato per fare sesso,per le femmine che lo fanno di professione

è proprio una magra consolazione.

Potevano dirlo prima che “non di solo pane si vive”

l’avremmo preteso tutti almeno un casco di protezione,

di avere i chiodi e non solo la croce.

E i giovani non hanno più valori,non hanno guida,

anche il farmacista ha bisogno del prete

e poco di quello che è vero si vede

e quello che si tocca è poca neve

e si scioglie al sole,

non c’è libertà senza regole

e chi lo controlla il controllore

se nessuno può più parlare,

non ci sarà nemmeno da cantare

non ci sarà da chiedere né da dare

non ci sarà tempo ma solo illusione

dello scorrere di momenti

cui non potremo dare un nome.

 

m.attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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29 marzo 2011 2 29 /03 /marzo /2011 08:11

Corpi

 

 

Siamo corpi in movimento

e forse già in decomposizione

le mani afferrano

le gambe corrono

ed a volte il nemico è più veloce

 

non  chiedere  per favore

ciò che ti spetta di diritto

la libertà a volte

è questione di opinioni

e noi abbiamo ancora molti doveri.

 

Corpi che si muovono

qualcuno dice che se anche se fatti di zucchero

certi uomini non son buoni

ti ridono in bocca

le loro presunte vittorie

si nutrono e pascolano

nella vanagloria

 

e noi che cerchiamo nelle parole un senso

che ci faccia compagnia nelle sere vuote

muti gridiamo la paura

che sia poco il tempo

e triste la sorte

ma restiamo in movimento.

 

 

M. A

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Maria Attanasio di Napoli
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