Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
30 settembre 2011 5 30 /09 /settembre /2011 07:59

 

Innamorati  di un sorriso

di un somaro che non sappia contare i baci,

innamorati di un’idea

e fa che non sia solo tua,

innamorati del mare

quando dentro si tuffa il sole,

innamorati di un uomo

che sappia chiedere perdono,

che abbia sempre monetine in tasca

e milioni di sogni in testa.

Innamorati di un dolore ed accoppialo col tuo,

non nascerà un grande amore

ma qualcosa di più che è la compassione,

e con passione vivi i giorni

e riposa l’anima nelle notti fredde,

portati a letto milioni di parole sotto le coperte

saranno cenere o sconforto.

Innamorati di quello che hai da dire

ma non trovi mai il tempo,

impara a memoria il nome delle tue paure,

passateli tra le dita come grani di un rosario,

questo è il conto da pagare

per ogni risata ,per ogni pazzia,

anche la poesia ha un prezzo

ma nessuno sa quale sia.

Maria Attanasio

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
28 settembre 2011 3 28 /09 /settembre /2011 00:08

azzara_fb_emergency--400x300.jpg

 

 

C'è qualcuno nelle nostre istituzioni che stia facendo qualcosa di concreto per liberare questo ragazzo,partito per mettere a disposizione non solo le sue capacità lavorative,ma anche il suo cuore.

 

LIBERATELO,è un figlio ,un fratello,un amico è un uomo di pace ,trovatosi in mezzo ad una guerra perchè la sua coscienza è stata più forte di qualsiasi timore per la sua sorte.

 

Ministro degli esteri o chiunque possa fare qualcosa lo faccia,ogni giorno in più che questo ragazzo vive prigioniero è un giorno in cui sputiamo sulla nostra stessa libertà.

 

 

Sottovento

 

nb.Se per il ministro Bossi chi espone il Tricolore è un somaro,sono felice di appartenere a questa specie,molto più piacevole l'idea di essere un somaro piuttosto che rappresentante del genere umano al quale senza dubbio il Senatore,fa parte,io certi giorni un po' meno e non mi disiace per niente.

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
27 settembre 2011 2 27 /09 /settembre /2011 09:26

Che cavolo di Paese è quello in cui se muori in missione di pace saltando con i tuoi mezzi ultra moderni su una latta di benzina,ricevi tutti gli onori militari,se invece muori perchè questo mezzo che doveva difenderti ,si ribalta non si sa per quale motivo,nessuno ti accoglie al rientro in patria e nemmeno si scomodano a farti i funrrali di stato anche perchè lo stato è impegnato non si sa come nè dove e nemmeno più chi è lo stato?

 

Che cavolo di paese è quello in cui pure la Chiesa,che ha tanto beneficiato del Governo B.si acccorge che ormai nessuno più ha il senso della vergogna nè tantomeno quello dell'onore?

 

Che paese è quello il cui leader fa pesanti affermazioni sul leader di un altro paese solo pechè è donna poco attraente forse,ma molto più abile di lui nel governare e nessuno ,nemmeno le femmine si indignano?

 

Che paese è quello in cui un  alto prelato sostiene che è meglio andare a puttane che essere omosessuale?

 

Che paese è quello in cui il Ministro della Pubblica istruzione non sa quel che dice o peggio quello che le fanno dire?

 

E ci sarebbe tanto altro da dire e scrivere.Sottovento però è in malattia non retribuita da nessuno,e soprattutto stanca

di vivere in un paese in cui per avere una notizia certa devi vedere 3,4 telegiornali.

 

 

m.a.

 

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
23 settembre 2011 5 23 /09 /settembre /2011 23:29

...

bandiera Italiana-copia-1

 

 

Sottovento partecipa al lutto che ha colpito la Nazione,ed è vicina ai familiari delle vittime dell'incidente avvenuto ad HERAT:

Tenente RICCARDO BUCCI

Caporal Maggiore  MARIO FRASCA

Caporal Maggiore  MASSIMO DI LEGGE.

 

 

 

 

 

La conta è arrivata a 44 soldati italiani uccisi in missioni di pace,sangue innocente,sangue italiano

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
23 settembre 2011 5 23 /09 /settembre /2011 07:58

 

A  Daniela P.

 

 

Come le previsioni meteorologiche

che non ci si fida mai

come per gli uomini

anche quelli che non sono marinai

quante parole adesso mi vengono incontro

come fossero persone

con gambe e scarpe nuove

e poi non so mai quello che devo dire

nei momenti più importanti

(sai, quelli che fanno sudare)

 

io sono come le stagioni

che non sono più quelle di una volta

e me ne accorgo mentre passeggio

fuori e dentro un sogno

che non ci sono ma mi sento

fuoco e fiamma

distruggo quel poco di umano

che la realtà mi riversa addosso

in tutto questo non -amore

che non è odiare

ma non “sentire” niente nemmeno il vento

né l'acqua fresca giù in gola

nonostante l'arsura

 

figlia madre femmina dolorante

amante amata e ricordata

tra i fiori che non coltivo

nei giardini che non bagno e non ci vedo

cicale o lucciole

nei passaggi obbligati

nei giorni segnati

quelli che restano ed hanno un nome

che non conosco e un numero che non

immagino ma mi piace pensare infinito

in quello che sei

per come sei stata passata in un attimo

come un'auto veloce

e le canzoni dai finestrini aperti

ché  era  già estate

ed io pronta ad urlare nella notte

fino a restare senza fiato

tutte le cose che mi son rimaste da dire

a te sola,

mi manchi.

 

 Maria Attanasio

 

Da "IL Pane Di Lorenza"

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
22 settembre 2011 4 22 /09 /settembre /2011 08:46

 

 

 

  

Occhi come finestre

storie che passano

su gambe veloci nella notte.

 

Occhi pozzi neri

occhi fissi di cielo

occhi spaventati

occhi sorpresi

profondi, occhi arrabbiati

occhi di brace.

 

Occhi di guerra

lacrime a disperare

occhi di pace

e nell'anima altra luce.

 

Occhi come i tuoi

che mi fanno ancora male

occhi di mia madre

in giro a cercare risposte

al suo dolore.

 

Occhi fissi sul mondo

ed ancora non sanno

occhi che capiscono al volo

occhi prossimi al presente

consumati, occhi di pianto

occhi chiusi nel sonno.

 

Occhi ancora vi sto guardando

cercando ,fissi nei miei

chi abbasserà per primo lo sguardo.

 

 

Maria Attanasio



da "IL Pane di Lorenza"

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 08:10

cuore-rattoppato.jpg

 

Speranza nuova

 

 

Se veramente tu potessi guardarmi

nel cuore

tra vetri    infranti e specchi capovolti,

ti feriresti e non è giusto

non è il tuo sangue che voglio,

forse un tempo le ferite di qualcuno

potevano strapparmi un sorriso

ed un altro pezzo di anima diventava nero.

Ora non più,

ho rimesso i miei peccati

perdonando tutti,

ho pianto le mie lacrime,

poi le ho asciugate al vento

della speranza in una fede lieve

che mi faccia dormire la notte

senza incubi da ricordare.

 

Maria Attanasio

 

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 07:53

 

Ciao tesoro, dieci ore di auto ,non è  stato poi male ,anzi abbiamo visto una parte di Italia che non immaginavamo così bella.

Ho visto gli occhi di tua madre, ora si è allontanata per prendere l’acqua, per la prima volta e mi sono persa,

immersa in un dolore che non è mio ,ma sento forte ,ed a volte mi sembra di derubarla di qualcosa che è soltanto suo.

Elena ha deciso di condividere il suo dolore con gli altri perché non andasse perso nulla del tuo calvario, e qualcuno tipo me, si è fermato e si è offerto di portare per un po’ questa croce.

Poi l’emozione quando mi ha messo Tommaso tra le braccia , mi son sentita leggera, felice per quel piccolo

miracolo che mi è stato concesso di vedere, perché è davvero un miracolo di amore e di vita perché la vita arriva quando vuole, come la morte, come il dolore.

La vita è arrivata perché tua madre e tua padre ti hanno così tanto amata, da non poter lasciare alla morte la vittoria sul tuo corpo, non certo sul tuo spirito che aleggia intorno a noi ,farfalla o zanzara chissà se stasera vuoi essere dolce o dispettosa nel manifestare la tua presenza.

Io sono venuta da te  per capire come si possa sopravvivere  alla perdita di un figlio, volevo capirlo guardando gli occhi di Elena, le mani forti ma delicate di Vito, lo sguardo da bel tenebroso di Edo.

Silvia io ho capito che non è quanto si vive, ma come.

Ho capito che il dolore per la perdita di mia madre mi stava annientando, mi stava facendo diventare egoista, meschina ,senza fede.

Ora so che senza fede, non può esserci nessuna speranza né per la vita ,tantomeno  per la morte ,ho

Iniziato un percorso nuovo  di fede ,tua madre, che ora porto nel sangue come un nuovo cromosoma, mi ha teso la mano, ed io mi sono sentita perdonata da quel prossimo che avrei dovuto amare come me stesso, ed era me che non amavo .

Eccola che torna  con l’acqua fresca per  lavare l’erba, rifocillare i fiori ed intanto ti parla ,ti racconta di me

del bambino, delle rose che ti ho portato ,ed io avrei voluto che ogni petalo di quelle rose fosse un giorno un mese un anno in più di vita, per te.

Ed ho sentito lo spreco di vita ,di futuro ed è stato uno schianto.

angelo in attesaMa poi tua madre mi ha rassicurato facendomi capire che è il presente quello che conta, ed è vero noi siamo qui in questo istante, adesso che io scrivo e a 500km Tommy strilla che ha fame e tuo padre lavora come mio marito e le mie figlie vivono distratte dalla loro vanità .

Adesso  io sto vivendo.

Il tuo è durato troppo poco ma l’hai riempito di sorrisi e gioia ,questo è un altro motivo per cui sono qui.

Tu sei stata un miracolo e come tale devi restare anche un mistero.

Tu sei Silvia, figlia di Vito ed Elena, sorella di Edo e Tommaso che mangeresti di baci, anzi da qualche parte, ovunque sei  forse sei proprio tu che lo calmi ,che gli soffi sul collo ninnananne sempre nuove e lui dorme

beato.

Grazie Silvia perché dal tuo dolore è nata comprensione ed amicizia.

Grazie perché forse ti sono simpatica e con una mano ogni tanto mi sfiori.

Grazie perché mi stai insegnando ad amare la vita ed è un regalo bellissimo da fare ad una che ha già vissuto  ¾ almeno della sua vita.

Avrò scritto e pensato milioni di parole e vorrei andarmene e tornare qui  per dirtele tutte ,soffiartele  nel vento con un gioco di foglie ora che viene l’autunno , grazie  Zilla per esserci stata in ogni momento di questa troppo breve vacanza.

Con Amore, Maria Attanasio

 

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 19:25

fatti i c...i tuoi,che ne sai tu di sveglie biologiche se non hai nemmeno l'orologio normale.

Il bambino che nei miei pensieri chiamo "cicchilotto" è bello,e la mamma non è gelosa perchè le donne non sono  pettegole come le farinelle quale tu sei,più di quà che di là,quando farari outing,così ti faccio l'intervista su face e facciamo il botto.'?SN205685

sì con le big babol,che tra un paio d'anni il bambino masticherà senza problemi.

hai visto mi fai fare un post per una stronzata di commento,va bè,te lo regalo oggi sono molto generoso e dovrei anche essere fortunata.

un bacio,maria

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento
16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 09:17

tommy-su-sdraio.jpg

 

Tommaso si gode gli scampoli di un'estate molto afosa e stancante per lui che appena arrivato si è ritrovato zii un po' più

nordici,ma sempre del Sud.

Forza campione che poi verranno i giorni dei dentini e delle prime pappine.

Non pensare ora a quanti rompicoglioni troverai per la tua strada,sei uno tosto e si vede!

 

 

 

maria

 

 

 

 

Foto fornita"gentilmente"da Elena

Repost 0
Maria Attanasio di Napoli
scrivi un commento

Presentazione

  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
  • Contatti