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4 settembre 2013 3 04 /09 /settembre /2013 11:31

Mercoledì 4 Settembre 2013.

IO Maria Attanasio in De Rosa , di Gaetano e Ciasullo Lorenzina,nel pieno delle mie facoltà dichiaro che alla mia morte:

che i miei oggetti d’oro e quelli appartenuti alla mia famiglia di origine vengano equamente distribuiti alle mie due figlie Alessandra e Francesca De Rosa;

che dei miei libri abbia libera disposizione Alessandra con la piena facoltà di farne quello che ritiene più giusto;

che se proprio risulterà impossibile darmi sepoltura insieme alla mia amata madre, le mie spoglie vengano cremate e disperse nel Golfo DI Napoli;

che le mie spoglie mortali siano benedette e che venga recitato in Latino il Padre Nostro;

Che le mie spoglie non restino nella maniera più assoluta a Saviano;

tutto il resto delle mie cose può essere donato o bruciato;

I miei scritti odierni e futuri appartengono ad Alessandra(L’unica che ha mostrato qualche interesse per la mia Poesia),Lei ne farà ciò che vuole.

Ho amato ogni persona incontrata ,anche per un solo attimo, con il tempo ho capito che è stato amore sprecato.

Credo di non avere rimpianti, non ho mai fatto volontariamente del male.

Grazie a Sergio che mi ha mantenuta nel migliore dei modi, quello che è successo tra noi fa parte della storia che siamo stati chiamati a vivere, che tu ci creda o no.

Grazie alla Dea della Poesia per i momenti unici, eterei di felicità.

Che Dio con tutti i suoi nomi abbia pietà di me ,e mi illumini d’immenso.

Maria Attanasio

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2 settembre 2013 1 02 /09 /settembre /2013 11:01

Sei un angelo

Allora prestami le ali

Sei diavolo

Dammi fiamme

E fuoco che cancelli

Cosa puoi capire

Credendo di sapere tutto

Che cosa puoi sapere

Avendo mani troppo grandi

E sporche non di lavoro

Io sono libero

Perché amo le mie catene

Posso spezzarle

Quando voglio

Almeno provarci

Anche coi denti

Buon lavoro

Torno a dormire-

m.a

(ricordando che il lavoro nobilita l’uomo, almeno l’uomo che ha un lavoro, e colui che lo cerca come non fosse già un suo diritto costituzionale)

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28 agosto 2013 3 28 /08 /agosto /2013 10:57

A mani nude per quello che potevo saperne

Tentavo di difendermi da pugni e schiaffi

Della vita così come fan tutti

Tutti quelli che hanno ancora voglia e dignità

Per salvarsi.

L’uomo in cravatta mi disse che la mia domanda

Non sarebbe passata mai

Sapevo troppo cose inutili e poi credevo in me

Come un cervo inseguito dal cacciatore che

Fino allo sparo è convinto della sua salvezza.

Avevo troppi nodi e qualche pettine

Dei figli da cercare e mai più il ventre piatto

E chissà se ne è valsa la pena

Di mettere in fila tutte queste parole

Col cuore in gola quasi sempre ed un uomo che tace

Ed aspetta imprevisti come una pioggia ma non ha ombrello

E non lo cerca e si bagna tanto poi tutto si asciuga

Basta che passi il tempo

Bè il tempo è passato.

m.a

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27 agosto 2013 2 27 /08 /agosto /2013 10:37

Se ti cerco poi non ti trovo

Sei dietro un albero a spiare

Se mi decido o no

Ad entrare in qualche Bar

Come uno normale.

Uno che ha visto i chiodi

Ed il legno scheggiato

Un po’ ha creduto

Poi ha dimenticato

Perché la vita ti prende tutto

Anche il dolore della fede

Quella che non sai spiegare

E pensi ad un bimbo biondo

A cui non la possono imporre

Un dio

Come fosse il suo nome

Da portare tutta la vita

Una vita di fatica

Comunque sia.

Vedi come è lungo il mio verso

È perché non capiresti la carezza

Oppure il bacio bagnato di pioggia

Di uno che torna

Perché vuole pregare e andare.

m.a

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26 agosto 2013 1 26 /08 /agosto /2013 13:34

Occhi come spari nella notte

E non li voglio evitare

Voglio capire magari

In che direzione fuggire.

Occhi come nuvole grigie

Che mi seguono ovunque

Io sono in fase calante

Di malumore costante.

Occhi che se mi riprendo la notte

Vi vengo a cercare

Solo per spiegarvi

Che io voglio ancora guardare per vedere.

Occhi che la vita mi abbagliano

E non credevo al perdono

Di figli dei figli di altri figli

Milioni di occhi.

Milioni di occhi che ti guardano

E non riescono a capire

Se sei il ladro l’assassino o il salvatore

Magari ti vogliono solo chiedere un tozzo di pane.

M.Attanasio

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25 agosto 2013 7 25 /08 /agosto /2013 12:45

La mancanza di bene è male

Non sempre il male è dolore

Ci rigiriamo in letti non nostri

Sappiamo di non essere onesti

Ma ci hanno detto che c’è sempre tempo per

Pregare e pentirsi

Abbiamo mentito dando a tutti lo stesso bacio

A pochi lo sputo

Che invece molti meritavano

E ora come allora

In un tempo indefinito

Dove io non son nato

E non ho procreato

Comunque parte di me

Si gira e rigira nell’aria

E non è solo

Anidride carbonica.

M.A

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27 luglio 2013 6 27 /07 /luglio /2013 17:56

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24 luglio 2013 3 24 /07 /luglio /2013 10:40

Dalla croce all’ulivo

Se ti mettessi un dito nell’occhio mi vedresti meglio?

Però t’accorgeresti dia me e del vento che mi porto dietro

Dovresti pur dire qualche parola senza per forza

Darmi la tua croce che se vuoi la reggo

Ma al primo fosso ti pianto

Un albero d’ulivo che crescerà forte ed onesto

Come un bambino

E non sarà nè tuo né mio ma della terra che lo accoglierà

Del sole che lo scalderà

Del vento che lo farà giocare

Del frutto che lo farà sperare.

23-7-2013

m.a

a Daniela, nel mio cuore c’è ancora la tua voce.

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7 luglio 2013 7 07 /07 /luglio /2013 19:50

Prima di andare via ricorda che mi hai dato un nome

Quando mi hanno trovato senza nulla da mostrare o dire.

Prima di andare via ricorda che mi hai baciato sugli occhi chiusi

Come volessi darmi un soffio di vita nuova.

Prima di andare via ricorda nell’amore

Quando eravamo una cosa sola

Ed io perdevo il mio corpo

Per ritrovarlo nei tuoi occhi

Tra le tue mani.

Prima di andare via ricorda

Come ti piaceva vedermi danzare

Perché ti ricordavo tutte le donne de l mondo

Che pensando a me perdermi.

Prima di andare via ricordi i figli

Di colori diversi che dovevamo

Partorire insieme dalle mani e dagli occhi.

Prima di andare via ricorda i tradimenti

I pianti e le risate

Le notti e poi le mattine

Le ragioni e i torti

Le malelingue le mie cattiverie.

Prima di andare via

Ricorda quando il tempo si fermava

E tutto girava intorno

Ed in quella piccola morte

Ci fortificavamo in due per ogni lotta.

Prima di andare via

Ricorda che mi hai insegnato la vita

Del giorno che nasce dall’alba

E muore nel tramonto

Che tutto il resto non conta

Se si è in due

A tenere la spada

O le mani giunte.

Maria Attanasio

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25 giugno 2013 2 25 /06 /giugno /2013 11:33

Ho scritto milioni di parole

per i figli non nati

come se potessero portare a te

o starmi addosso come sassi

che qualche anima bella

mi scagliava contro.

Tu sei sempre stato nei miei perdoni migliori

quando non vedevo non sentivo

e non avevo niente da dire

solo l'amore riempie il tempo

così vuoto quando scrivo "cose tristi"

come se fosse allegra la Poesia

senza mai un rimpianto

una maledizione

ma l'unico dolore

è stato il tuo respiro

lontano dal mio.

m.a

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