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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 10:23

tommi seduto

 

 

Oggi è il tuo primo compleanno ed io vorrei essere lì a darti un bacio, a guardarti mentre soffi sulla tua prima candelina, vorrei  poter vedere lo stupore nei tuoi occhi per questa festa di cui ancora non comprendi il significato ma che per tutti noi è come festeggiare un miracolo.

 

Forse un giorno ti parleranno di me ,di questa zia napoletana che ti ha sognato prima che nascessi e ti ha amato subito e che ti pensa come un buon presagio.

Io ti penso come un miracolo, il miracolo della vita che sempre trionfa sul dolore.

Tu sei vita pura, adesso sei come un foglio bianco sul quale scriverà chi ti è vicino e ti ha voluto e ti ama.

I tuoi genitori che son parte di quel miracolo che ti ha portato tra noi, che meritano di essere sereni e di poter cogliere gli attimi di felicità che sicuramente anche in futuro saprai dargli.

Ecco quello che sei: il futuro, sei speranza nei nostri giorni che arrancano, sei riposo del cuore.

Io ti auguro di essere forte, libero e fiero.

Ti racconteranno poi dell’angelo che ci ha fatto incontrare e forse capirai come si può amare da lontano.

Perché il cuore non è solo un muscolo che battendo ci tiene in vita, è il sorriso di tua madre, è nei tuoi occhi.

Nella fede che ci consola, nel cielo che ci guarda e sembra muto, ma non lo è, perché parla anche attraverso di te.

A me ha parlato attraverso il sorriso di tua sorella Silvia, mi ha fatto capire che ci sono grandi dolori, ma si devono attraversare, sono come fiumi e noi siamo i ponti , uniamo le rive per non perderci.

Io mi auguro di poter vederti crescere felice insieme a tutta la tua grande famiglia, sei fortunato perché amato da tante persone e vedrai che non ti costerà poi nulla ricambiare quest’ amore, lo hai già fatto

arrivando sotto il cielo luminoso di Giugno.

Tua Maria

 

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Maria Attanasio di Napoli
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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 17:37

 

 

 

 

 

 

 

Muscolo che non posso comandare,

brocca di vetro con pesce rosso

che gira in tondo ignaro del proprio destino,

dente malato che cade all’improvviso,

buco nel mio soffitto e piove ormai da ore.

Campana stonata che segue i suoi rintocchi

senza riconoscerli mai rassegnata,

pagina letta e riletta  da un vento troppo caldo,

fiato corto dopo una corsa inutile,

stanco e solo come chi nasce per essere unico

in qualunque posto del mondo,

il mio cuore.

 

 

 

Maria Attanasio 

 

da  Giochi in specchi d'acqua

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Maria Attanasio di Napoli
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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 17:22

tommy-al-mare.jpg

 

Tommaso guarda il cielo ,che il Cielo vegli sempre sulla sua vita...

maria

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Maria Attanasio di Napoli
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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 14:22

Che palle!!!

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Maria Attanasio di Napoli
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6 giugno 2012 3 06 /06 /giugno /2012 10:29

...

 

 

 

 

Liquido

 

 

 

 

Chiudere gli occhi nei tuoi occhi

Estinguere tutti i tuoi debiti

Di carta e di vento

Dolcezza e spavento

In me poi in noi

Che siamo in due

Ma così è come essere soli.

Io vorrei esserti dentro

Sempre e per tutto il tempo

Che può scorrere nelle parole

Vorrei esserti sotto pelle

O liquido correrti nelle vene

Vorrei battere nel tuo cuore

Tutta la vita che ti manca

E mi manca

Amore.

 

 

Maria Attanasio

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Maria Attanasio di Napoli
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5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 09:35

...

                                         

 

 

 

 

 

 

RESURREZIONE

 

 

 

 

L’innocenza delle mani

Del figlio crocifisso

Al peccato del mondo

Mi delude,

 

io non ho più lacrime

non ho rimorsi

la vita mi assolve

da ogni colpa,

da ogni odio.

 

L’ispirazione del poeta

È diabolica o divina?

 

 

Maria Attanasio    da GIOCHI IN SPECCHI D'ACQUA  2009

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Maria Attanasio di Napoli
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4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 08:06

...

 

 

Con gli occhi che avrò tra vent'anni

 

Se ti guardo con gli occhi

che avrò tra 20 anni mi piaci ancora

ed ancora ti seguo felice

senza sapere dov'è che vai

 

ci sono strade che non portano

più in là del nostro cuore

ma va bene così

 

se ti guardo con gli occhi

che avrò  tra 20 anni ancora rido

del tuo ridere e so che menti

sapendo di mentire

e se scelgo di crederti è per non perdere l'occasione

di  avere una risata di scorta

la chiave della tua porta

sempre chiusa mi attira

 

ci sono strade che non portano

avanti ma indietro

e tu rischi di perdere qualcosa

 

se ti  guardo con gli occhi

che avrò tra 20 anni ancora sei lì

che calcoli probabili varianti

per seguire la strada più breve per arrivare al mare

come facciamo noi in pieno inverno

ché è scuro ed arrabbiato

quasi come me quando ho dormito male

e non so cosa aspettarmi del giorno

in cui entro a gamba tesa

pronta al fallo già quasi arresa

all'insensibilità del prossimo in fila

davanti al mio sportello a chiedere informazioni

riservate su come saremo

se arriveremo ad essere due con 20 anni in più.

 

 

Maria Attanasio   da IL PANE DI LORENZA  2011

 

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Maria Attanasio di Napoli
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31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 08:20

tommi-seduto.jpg

 

Tommy dagli occhi di cielo.

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Maria Attanasio di Napoli
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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 08:07

Non abbiamo bisogno di sfilate di soldati,carri armati e macchine da guerra di ultima invenzione.

Quello che serve non è solidarietà ideale,ma fattiva,facciamo ognuno quello che può nel suo piccolo.

I Napoletani come me,hanno ancora nelle ossa il freddo della notte del 23 Novembre,capiranno,a modo nostro ci saremo

a dare una mano,un aiuto che giunga sicuramente a chi ha bisogno.

Si controllino gli sciacalli,tutti anche quelli in giacca e cravatta.

Grazie.

 

M.A

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Maria Attanasio di Napoli
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29 maggio 2012 2 29 /05 /maggio /2012 08:05

...

 

 

 

 

 

Avevi ragione Tu

 

 

 

 

 

 

Avevi ragione tu, come sempre

i figli mi contano i capelli bianchi

ma sono convinti

di sapere più cose di me,

del mio dolore credano sia stemperato

sui minuti le ore e gli anni

senza sapere che tutti insieme

fanno un minuto fa dalla tua fine.

 

Avevi ragione tu che si perde solo tempo

a pensar male, e che il bene ti ricade addosso

appena lo hai fatto, e che l'amicizia spesso

e vuoto a rendere e che l'amore s'impara

guardando i figli dormire, monitorando il loro respiro

nel tentativo, spesso inutile, di sincronizzarlo col battito

del nostro cuore già così pesante.

 

Avevi ragione tu, nessuno ti dice che sei importante

se non sei tu il primo a sentirti migliore,

e che le montagne sono sacre  come i pascoli,

che la famiglia è una prigione che potrebbe essere dorata

ma a volte è soltanto filo spinato

quello che ci avvolge e ci riavvolge

e scappare è inutile ,le femmine hanno il senso di colpa

dentro le ossa, nel sangue versato nei parti ripetuti,

nei primi dentini caduti conservati per anni,

nelle ginocchia sbucciate ,nelle materie che a scuola non

riuscivamo a capire .

Avevi ragione tu su ogni cosa,

se mai hai avuto una colpa, ora è mia

e nemmeno voglio sapere il suo nome

da che parte dell'anima urla,

devo solo abituarmi o fingere di non sentirla.

 

maria attanasio     da  IL PANE DI LORENZA   2011 

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Maria Attanasio di Napoli
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