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9 ottobre 2009 5 09 /10 /ottobre /2009 07:42



Da piccola

Da piccola sentivo parlar
di morti ch'eran volati
in cielo come il nonno
e mi metevo al davanzale
per ore ad aspettare
aspettare nuvole bizzarre
o un segno viola nel cielo
oppure una carezza di vento
e a volte sul balcone
non mi sentivo sola.

Fa che mi accada ancora
e che quel freddo d'ossa
sia solo artrosi o
bisogno d'amore.

Tinti Baldini

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maria attanasio
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commenti

aurelia 10/11/2009 21:38


scusa Tinti, ho dimenticato di mettere il mio nome al commento n 5, ciao,
aurelia


aurelia 10/11/2009 13:49


Tinti, gli ultimi quattro versi sono straordinari.. come te! ciao


frantzisca 10/09/2009 13:55


Mia cara Tinti, io ancora ci credo e aspetto; e a volte mi succede di sentire carezze sui capelli, leggere come ali di farfalla. Come farfalla questa tua poesia di oggi si posa leggera nel mio
cuore, è bellissima.
Grazie Tinti, anche per le gradite visite da me, apprezzo molto.
frantzisca


cristina bove 10/09/2009 12:34


scusatemi se commento poco
però sono presente.
questa di Tinti è straordinaria!


maria attanasio 10/09/2009 11:52


Poesia bellissima,io da piccola pensavo che la morte fosse sonno un po'più profondo del mio sonno bambino.
Da noi si usava portare a vedere i bambini le persone morte,non c'era quel tabù di nascondere la fine ai più piccoli,come c'è ora che sembra che parlare di morte sia poco fine o poco educato,si ha
tutti paura di morire,io ho una paura della morte che è tipicamente egoista,ho paura che ci sia davvero qualcosa dopo,ma che io non l'abbia in qualche modo meritato.a volte penso,perchè mi fa
piacere pensarlo,che le persone care che ho perso siano diventate i miei angeli custodi e devo dire che ultimamente lavorano molto per me.
grazie Tinti per essere parte attiva di questo blog,che anche per la tua partecipazione ha un senso


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