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25 settembre 2012 2 25 /09 /settembre /2012 16:51

Questo volantino è stato scritto e stampato da mia figlia come iniziativa anti-omofoba,insieme ai suoi compagni di classe e ad altre scuole del territorio nolano.
i ragazzi,si sono impegnati a lasciare i volantini in posti ritenuti strategici,come altre scuole e le fermate dei bus e alla stazione.
Poi diligentemente sono andati a lezione,all'uscita è prevalsa la curiosità alla fretta di tornare a asa e sono andati a controllare i posti dove avevano messo i volantini,dividendosi le zone e mandandosi poi le foto.
Immaginate il loro stupore quando si sono accorti he i volantini erano  stati quasi tutti strappati o peggio deturpati con scritte oscene ed offensive sugli omosessuali e su tutto quanto è diverso.
Ma diverso da chi?da un buzzurro con  ancora i denti da latte che giusto un fallo smisurato e orrido riesce a disegnaare,quanti nemmeno avranno letto il volantino e sono inorriditi davanti alla parola omofobia.
Io sostengo le ragioni degli autori del volantino perchè  sanno quello che dicono ,stanno cercando la loro identità in famiglie ostili,scuole con programmi risibili,professori che  cambiano giorno per giorno.
Questi ragazzi si stanno cercando negli altri,per questo la loro è stata una dolorosa sorpresa,sono ingenui?no pensano solo di vivere nel 2012,come succede nei paesi occidentali.
Noi  ,gente dell'agro nolano da quale parte stiamo vivendo,in che secolo?


Benvenuti nell’Italia reale. Distiamo venti secoli dalla civiltà, un millennio dall’umanità e cento anni luce dalla tolleranza. Benvenuti in un paese popolato da persone che aprono le gambe come dovrebbero aprire la mente. Benvenuti in un paese dove, dopo miliardi di anni dalla nascita dell’uomo e dalla sua evoluzione, tematiche come l’omofobia e il razzismo non sono ancora state superate e non fanno parte nemmeno della minoranza. Benvenuti in un paese dove ignoranza e intolleranza vanno a braccetto. Benvenuti in un paese dove, anche durante il giorno dedicato all’amore universale, quello che non vede differenze sessuali o razziali, la mentalità ristretta umana prende il sopravvento, ancora una volta. Benvenuti in un paese dove non si può contare neanche sull’appoggio dei propri familiari, benvenuti in un paese dove un punto di forza si trasforma in una debolezza. N.B., ragazzo sedicenne marchigiano, rifiutato dai suoi genitori dopo aver confessato loro le proprie preferenze sessuali, al quale hanno tolto qualsiasi mezzo per comunicare con il mondo. Questo è solo uno dei tanti casi di incomprensione, episodi che spingono le persone a sentirsi diverse, come parte di un mondo che vorrebbero ma che mai avranno.
L’omosessualità non è una malattia.
l’omofobia non è un modo di essere.
Il razzismo non è uno stile di vita.
Noi, noi siamo la minoranza. Ma tu, tu che stai leggendo, puoi far parte della resistenza.

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Maria Attanasio di Napoli
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commenti

tinti 09/27/2012 09:46

Meno male che i giovani scrivono ed esprimono ....gli stronzi sono ovunque,mannaggia!Qui al Nord ci sono ben poche manifestazioni in quel senso e mi pare che i ragazzi ,troppo poresi dalla paura
del loro futuro così precario ,per usare un eufemismo ,pensino a sè.D'altra parte questo ci hanno ,gli hanno insegnato i governanti.Si strappa per non vedere....ma primo o poi si dovrà fare.Bacio e
grazie a te e figlie e ragazzi.Tinti

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