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28 aprile 2010 3 28 /04 /aprile /2010 08:10

Attraverserò la notte così

A piedi scalzi a pugni chiusi

Col sonno corto

Di chi ha troppi pensieri

E non basta mai schiarirsi le idee

Sapendo per certo che ridere fa bene

Che la scienza ci farà vivere fino a 120 anni

Per fare cosa non è dato sapere.

La notte ha le sue facce

Di vino andato giù veloce

Di auto  potenti

In mani troppo giovani

 

E a volte sa di pane altre d’asfalto

Ma ci arrivi dentro sempre col fiato corto

Di chi sa che nulla potrà più fare

Di quel giorno che è passato lento

E quello che arriva

Ad essere fortunati ha un buon presentimento.

 

 

 

28 aprile 2010

 

M.A

 

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Maria Attanasio di Napoli
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commenti

Francescafutura 04/29/2010 13:52


Ho avuto delle notti d'asfalto
e notti di pane e il suo profumo
non cancellano stridori di lamiere
e l'odore del sangue

ero anch'io a piedi nudi
e schegge
ancora sono sulle piante
nonostante
io ancora seguito
a camminare scalza
e cerco nella notte
nuove lune
astri con cui parlare

frantzisca


massimo botturi 04/28/2010 16:53


il sonno corto di chi ha troppi pensieri, spesso non permette di assaporare le mele della notte


tinti 04/28/2010 09:16


E ci arrivi sempre con il fiato corto...chissà ,come se fosse l'ultima....ciao cuore.Tinti


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