Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
18 marzo 2009 3 18 /03 /marzo /2009 00:04

 

 

Nessuno me lo ha detto mai

Con quanti nomi chiamai la disperazione

Quando non avevo niente

Ma anche quel niente aveva diritto ad un nome

E a tutta la mia comprensione

Come uno che sa da che parte andare e và tranquillo

In fondo ad un bicchiere

O lungo corridoi d’agonia avanti e indietro

Ah,se solo avessi un euro per tutte le volte

Che mi son sentita sola

Potrei girare il mondo ed essere straniera

Dentro gli occhi di un’altra madre

Disposta a sopportare i miei errori

Portandoli al collo come trofei

Questi pezzi immondi della mia vita

Queste esperienze nuove che mi portano

Ancora in fondo ad un pozzo

A scavare.

Nessuno me lo ha detto mai con quali nomi

Ti chiamai l’ultima notte

Per poi lasciarti andare via senza più lacrime

Con fuoco sacro in fondo agli occhi

E tutte le promesse che ti ho fatto dopo

Quando più nemmeno potevi sorridere

Della mia debolezza.

 

Maria Attanasio

Condividi post

Repost 0
maria attanasio
scrivi un commento

commenti

maria 03/18/2009 21:52

grazie Beatrice,grazie Tinti,maria

tinti 03/18/2009 13:57

Ha ragione Bea,tocca corde inaspettate,quasi rimosse e la sua incisività non è mai fine a se stessa ,é alta!
Grazie Maria!
Tinti

Beamarbe 03/18/2009 10:13

Come uno che sa da che parte andare e và tranquillo

In fondo ad un bicchiere

O lungo corridoi d’agonia avanti e indietro

Ah,se solo avessi un euro per tutte le volte

Che mi son sentita sola

Potrei girare il mondo ed essere straniera


questi versi me li sento d'appartenenza..

bella, bellisima.. cruda nella sua essenzilalità, hai toccato corde di comune sentire..
BraVissima, con ammirazione....ciao :-))

Presentazione

  • : Blog di Maria Attanasio (di Napoli)
  • Contatti