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9 marzo 2009 1 09 /03 /marzo /2009 18:31

 

 

 

Avevo un tempo un orizzonte

ed una pietra in tasca da lanciare lontano

con il dolore la pietà e l’abbandono

per tutti i giorni perduti.

Avevo un tempo un orizzonte

e parole nuove ed antiche

in culle di marzapane per i figli non nati,

non per questo mai pensati.

Avevo un tempo un orizzonte

e la fatica la risata di un giorno di festa

arrivato in ritardo,passato troppo in fretta,

e la mia vita era una festa continua all’aperto

ma io non lo sapevo.

 

 Maria Attanasio

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maria attanasio
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commenti

cristina bove 03/10/2009 10:13

i tempi dell'orizzonte...
quando non ci si accorgeva di esistere e l'essere bastava all'essere...

maria 03/10/2009 08:12

finalmente Beatrice è arrivata,grazie.
grazie Tinti,maria

tinti 03/09/2009 23:23

Le risate e la gioia non si sono godute abbastanza o forse si ma ora mancano talmente che .....sene sente il profumo e la nostalgia.La vita è questa ,mai paghi ,sempre a correre indietro e in avanti ,in affanno ...ma ne è anche la magia!
bacio
Tinti

Beatrice 03/09/2009 20:26

poesia introspettiva...alla fine rimane un senso di rammarico e un senso di inadempienza per non avere fatto in tempo a realizzare il quanto...di forte impatto emotivo, profonda e analitica .. un tuffo a guardare indietro... con nostalgia, dolore e rimpianto.. Molto bella , un bacio!

Beatrice 03/09/2009 20:19

eccoti... finalmente ti ho trovata..

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